simmetria


 

LA SIMMETRIA (ricordando Mandar... Carlo Mandaradoni)

 

Piero Bannucci, in un articolo del 1983 apparso su “Scienza e vita”, descrisse in maniera mirabile gli sviluppi di un interessante argomento scientifico, riguardante la simmetria, che trovo utilissimo per fare il punto su una particolare riflessione. In questi ultimi tempi, anche grazie ad un’intensa divulgazione i cultori di Lotto  sono stati attratti un po’ tutti dal fascino della “simmetria”.
Si sente evidentemente nell’aria questo sano ed entusiastico bisogno di affrontare il Lotto con valide argomentazioni previsionali credibili e razionali, crediamo che l’argomento valga la “gioia” di un meno superficiale approfondimento. Desideriamo sia pure sinteticamente, affrontare l’argomento sulla simmetria in maniera semplice, piana e comprensibile, anche, per così dire, per i non “addetti ai lavori”. Siamo dell’opinione che questa storica rivista abbia una precisa posizione, consentendo a tutti un libero percorso culturale che si allontani sempre più dal triste retaggio di oscurantismo, favorito da cabale e “tecniche” ridicole, irrazionali, spesso proposte in assoluta malafede.

Le leggi della fisica in generale descrivono fenomeni che sono invarianti (vale a dire, indifferenti) a un’inversione sia della destra e della sinistra, sia del tempo e sia del segno della carica elettrica. Questo fatto è definito “simmetria CPT”. Senza voler scendere in dettagli, sicuramente interessanti, ma fuor di luogo nella presente trattazione, possiamo fare qualche esempio per meglio capire la simmetria per quel che concerne l’aspetto scientifico.

Se osserviamo, ad esempio, il movimento dei pianeti del sistema solare riflesso in uno specchio, invertendo conseguentemente la destra con la sinistra, la legge di Newton resta ugualmente valida. Stesso risultato otterremmo se filmassimo per un anno il moto dei pianeti e successivamente proiettassimo il film a ritroso, quasi a simulare un viaggio all’indietro nel tempo. In pratica osservando questo film, uno spettatore che ignorasse del tutto il sistema solare, potrebbe lo stesso dedurre la legge di Newton senza tuttavia sapere mai se i moti sono quelli del 2007 al 2008 o viceversa quelli dal 2008 al 2007.

Tutto questo ha indotto i fisici a parlare di “simmetria” rispetto allo spazio, al tempo e alla carica elettrica. Saltando a piè pari una lunga serie di esperimenti condotti da eminenti ricercatori e leggendo le varie documentazioni scientifiche si notano alcune “stranezze”.

Ad esempio non può passare inosservato qualche caso in cui la simmetria è stata infranta. Il fenomeno fu messo in evidenza dai fisici Yang e Lee, ma la cosa più strana è che mentre le interazioni forti sono sempre invarianti per ciascuna delle tre forme di simmetria (destra/sinistra, tempo e segno della carica elettrica) nelle interazioni deboli questo non è più vero, sicuramente per le riflessioni spaziali e per la carica. Quasi come se la natura fosse ambidestra nelle interazioni forti e fosse prevalentemente mancina in quelle deboli. Le testimonianze scientifiche sono tante e tutte confermano questa teoria.

Questa premessa ha il preciso scopo di presentare la simmetria nel campo dei numeri e per la precisione nell’ideazione di particolari formazioni numeriche distribuite su un asse di simmetria. Costaterete che anche i fenomeni aleatori e probabilistici (e quindi il lotto!) non si sottraggono, come d’altra parte nessun fenomeno naturale, alle affascinanti armonie della simmetria.

La questione, in questo caso, può essere approfondita presentando alcune inedite formazioni simmetriche corredate da raffinate ricerche statistiche.

Non abbiamo l’intenzione di teorizzare troppo, avendo come obiettivo centrale la selezione di quelle formazioni numeriche che presentassero il requisito del buon pronostico, pertanto ci soffermeremo solo di tanto in tanto sullo specifico argomento scientifico con la speranza di diffondere quantomeno la curiosità e il bisogno di un successivo approfondimento culturale da parte del lettore smaliziato, stufo di metodologie irrazionali e al limite dell’assurdo matematico. E’ bene chiarirlo subito: siamo per un gioco razionale che affondi le radici in un’affidabilità supportata, se non da rigori puntualmente scientifici almeno da quelli probabilistici e da quelli statistici, che sono sicuramente confortanti.

 

Gli ambi simmetrici si formano disponendo i 90 numeri secondo l’ordinamento naturale, su una linea, che trova il suo “centro di simmetria” tra il numero 45 e il 46; si accoppiano i numeri equidistanti dal punto di simmetria e si ottengono 45 ambi. In pratica il primo con l’ultimo (1 – 90), il secondo col penultimo (2 – 89) e così via, come mostrato in tabella:

 

 AMBI SIMMETRICI

1-90 2-89 3-88 4-87 5-86
6-85 7-84 8-83 9-82 10-81
11-80 12-79 13-78 14-77 15-76
16-75 17-74 18-73 19-72 20-71
21-70 22-69 23-68 24-67 25-66
26-65 27-64 28-63 29-62 30-61
31-60 32-59 33-58 34-57 35-56
36-55 37-54 38-53 39-52 40-51
41-50 42-49 43-48 44-47 45-46

 

Si nota immediatamente che sommando i due elementi che compongono gli ambi si ha come risultato 91, tanto che, alternativamente, gli ambi simmetrici sono definiti anche ambi di somma 91. Già questo gruppo, costituendo una minoranza, nei gruppi componibili con i 90 numeri, sfugge ai grandi ritardi tipici di una qualsiasi combinazione disordinata. Per questo motivo definiamo questo tipo di ordinamento “isola ordinata”.

 Il compianto studioso e amico Carlo Mandaradoni (Mandar), in un nostro incontro, suggerì un’idea che covava da diversi anni. Insieme prospettammo la realizzazione di formazioni simmetriche composte, disponendo su una linea immaginaria i 4005 ambi possibili con i 90 numeri, accoppiando “univocamente” il primo ambo, secondo l’ordine naturale,    (1-2) e l’ultimo (89-90). Procedendo  in questo modo si formano 2002 coppie di ambi e si esclude, ovviamente, l’ambo 27-41 che possiamo definire “ambo dell’asse centrale di simmetria”. In pratica i 2002 biambi univoci simmetrici (B.U.S.) nell’ordine naturale partono da

1.2 <-> 89.90

1.3 <-> 88.90
1.4 <-> 88.89
1.5 <-> 87.90
1.6 <->87.89
1.7 <-> 87.88
1.8 <-> 86-90
----------------
----------------
eccetera ... fino ad arrivare all’ultimo possibile, rispettando l’asse della simmetria:

27.40 <->27.42

 

 

Questa intuizione, successivamente, trovò un inesauribile entusiasmo da parte nostra che dedicandoci a questa specifica ricerca elaborammo un prolungamento delle formazioni simmetriche univoche. Queste formazioni si evolsero  in quadrambi (quattro ambi), in esambi (sei ambi), in ottambi (otto ambi) e in decambi (dieci ambi) sempre nel rispetto del succitato asse di simmetria.

Su queste inedite formazioni simmetriche biunivoche eseguimmo le più importanti e sofisticate ricerche statistiche.

I dati riscontrati e gli esperimenti condotti finora hanno dimostrato in maniera chiara e inequivocabile che queste particolari formazioni numeriche sfuggono ai grandi ritardi e si prestano vantaggiosamente ai più svariati giochi sul sincronismo e sul compenso.

Da questo momento in poi “l’unità di misura”, cui faremo riferimento non è più l’ambo, ma il “biambo”, sul quale costruire i nostri sogni e le nostre speranze.

In seguito presenteremo nei dettagli sia le formazioni descritte, sia alcune regole di massima per un gioco pratico. In questo modo riteniamo che il giocatore possa scegliere con relativa facilità previsioni credibili, attendibili e soprattutto vincenti.

R.Delfino